MUSAS-Museo Storico Archeologico via della Costa, 26 - 47822 Santarcangelo di Romagna 0541-625212/624703 0541-622074 url: www.metweb.org/musas/ e-mail: met@metweb.org
    Patrimonio: La Sezione Archeologica presenta reperti e manufatti di una storia passata ancora ricca di fascino. Vi sono esposti oggetti e reperti che testimoniano di un territorio agricolo e artigianale abbastanza attivo. Anfore,dolii, lucerne, laterizi sono i manufatti principali che venivano prodotti nelle fornaci. L'attività figulinaria era infatti fortemente radicata a Santarcangelo, tanto da suggerire un'organizzazione artigianale e lavorativa piuttosto evoluta. Gli scavi eseguiti nel corso del tempo hanno riportato alla luce vasche e forni di cottura di queste fornaci romane, sparse sul territorio santarcangiolese: Fornace di via della Resistenza, Fornace area Spina, Fornace area Campana della prima età imperiale. Alle origini di questo fenomeno cosi diffuso nella nostra area furono certamente la facile reperibilità di argille idonee ad essere lavorate e cotte e la vicinanza di corsi d'acqua e di boschi, che fornivano il legname necessario per alimentare i forni. Le sale dedicate alle Ville Rustiche, alla Preistoria e alla Protostoria completano il quadro archeologico che pone in evidenza il rapporto tra ambiente e popolazione in relazione allo svolgimento di vicende storiche e umane nel periodo antico. La Sezione Artistica percorre la storia di Santarcangelo dal Medioevo all'Ottocento. Frammenti lapidei databili tra il XIV e il XVI, di varia provenienza, offrono dati interessanti sul periodo medievale. Numerose le opere esposte provenienti dalla Chiesa di S. Francesco - uno dei monumenti scomparsi più importanti della città a cui è dedicata un'intera sala - tra cui il celebre Polittico di Jacobello da Bonomo "Madonna in trono col Bambino e Santi" (1385) e la tavola del pittore ravennate Luca Longhi "Madonna col Bambino, S. Francesco, S. Giorgio e un donatore" (1531). Anche le sale del Seicento, Settecento e Ottocento presentano importanti dipinti di artisti locali e non. Dalla "Annunciazione" del Centino, al dipinto "Isacco benedice Giacobbe" - copia da Carlo Cignani - al "S. Giuseppe da Copertino" del XVIII secolo. Oltre a ritratti di illustri personaggi santarcangiolesi (Gaetano Marini, Daniele Antonio Felici Cappello, Innocenzo Socci). Figura rilevante per la storia di Santarcangelo fu Papa Clemente XIV, santarcangiolese di nascita (1705-1774) e considerato uno delle maggiori "glorie" cittadine. Alla generosità dei suoi compatrioti si deve l'arco onorario eretto a suo onore nel 1777, e di cui viene esposto un modello plastico realizzato sui modelli originali dell'architetto imolese Cosimo Morelli. La sala a lui dedicata ospita anche ritratti del Pontefice e numerosi oggetti sacri che egli donò ai conventuali della Chiesa di S. Francesco.
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