Il Museo offre ai visitatori un percorso che si snoda per una lunghezza totale di circa tre chilometri con una rara rassegna d’aerei che, per una precisa scelta di collocazione storica, sono rappresentativi del dopoguerra e degli eventi che lo hanno caratterizzato. Gli oltre cinquanta velivoli esposti testimoniano un recente passato per lo più parte del periodo post-bellico; dalla serie dei MIG sovietici (unica in Italia con i MiG-15, 17, 19, 21 e 23 ai Sukhoi SU7 e SU17, l’Antonov AN2, L’Ilyushin IL28); agli antagonisti occidentali ( gli italiani Fiat G91, G222, G46, P166, P148; gli americani F104, Corsair A-7, Phantom, i Republik F84F ed RF84F, il North American T6; l’inglese Gloster Javelin). Il Museo si presenta come un vero e proprio centro di cultura e informazione aeronautica. L'esposizione è organizzata per piani ed è costituita da collezioni di divise e tute di volo ordinate in senso cronologico dai primi del '900 ad oggi. Nelle bacheche del piano sotterraneo sono conservate medaglie, decorazioni e onorificenze assegnate a celebri personaggi del Regno d'Italia (Italo Balbo, Gabriele D'Annunzio, ed altri). Inoltre sono presenti modelli in scala ridotta e fotografie di aerei d'epoca d'importanza storica ora perduti. Sempre al ‘900 è dedicata la “Sala dei Papi”, dove sono esposte centinaia di medaglie emesse dalla Santa Sede, la maggior parte delle quali ricordano i viaggi in aereo effettuati dai Romani Pontefici, soprattutto riguardanti Paolo VI e Giovanni Paolo II.